IL RITORNO DELLE SPREMUTE AUTUNNALI

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Ci sono assunti che acquisiscono lo status di incontrovertibili e assoluti. Uno di questi è che la vitamina C è una sostanza anti-invecchiamento, una storia che non è nuova, ma è forse poco conosciuta.

Le prove che confermano questa tesi sono radicate nel passato e addirittura avvincenti. La maggior parte degli animali, tranne le scimmie, alcuni pesci e diversi uccelli producono da soli questa importante vitamina, lo fanno attraverso i reni come i rettili o per mezzo del fegato in alcuni mammiferi.

Un tempo anche gli esseri umani provvedevano al fabbisogno di vitamina C in proprio, l’organo deputato a tale compito era il fegato e nel processo venivano chiamati in causa quattro enzimi che avevano il compito di trasformare gli zuccheri in circolazione nell’organismo in acido ascorbico, più comunemente chiamato vitamina C.

La scienza insegna che i mammiferi in grado di sintetizzare la vitamina C posseggono una capacità invidiabile, quella di vivere più a lungo.

Nel corso dei secoli le progressive mutazioni genetiche che hanno colpito l’essere umano, hanno fatto sì che l’uomo perdesse uno dei quattro enzimi, originariamente presente, e con esso anche la possibilità di sintesi della vitamina C.

L’ unica attuale certezza è che l’essere umano ha bisogno della vitamina C, una necessità che spesso la comunità scientifica ignora, forse perché la molecola ha costi piuttosto bassi e non è brevettabile.

Di seguito le innumerevoli proprietà dell’acido ascorbico:

– è un potente antiossidante che previene l’invecchiamento
– produce i globuli rossi
– blocca l’azione dei radicali liberi
– ripara i tessuti e stimola la guarigione delle ferite
– rafforza muscoli, cartilagini e vasi sanguigni

E quali sono gli alimenti che contengono le maggiori quantità di vitamina C? Alcuni tipi di frutti… FRESCHI (agrumi, ananas, kiwi), alcuni tipi di verdure ed ortaggi, anch’essi FRESCHI (lattuga, spinaci, broccoletti, peperoni, pomodori). Il comune denominatore di tali alimenti è proprio la loro FRESCHEZZA.

Fresco, un termine che ricorre anche in molte diete, indica un prodotto non confezionato, un alimento di stagione, ma soprattutto un cibo che viene consumato così com’è, crudo, per non disperdere tutte le sue proprietà nutritive.

Solo una piccola parte della vitamina C che si assume attraverso l’alimentazione viene assorbita dall’organismo, mentre purtroppo sono tantissimi i modi in cui essa può essere dispersa come la conservazione, l’esposizione alla luce o all’aria, la temutissima cottura.

Prepariamoci allora ad accogliere le fresche spremute autunnali, riserve di vitamina C per affrontare l’imminente stagione autunnale!