SEDENTARIETÀ ED ASPETTATIVA DI VITA

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Il 40% degli italiani non pratica sport, soprattutto dopo gli “anta”, mettendo in pericolo la propria vita. Sono tante le patologie ed i comportamenti che mettono a rischio la nostra salute, tuttavia la sedentarietà li batte tutti. Con grande stupore dei ricercatori americani le cardiopatie, il fumo, il diabete, la pressione alta e l’obesità si sono rivelate meno rischiose della sedentarietà che, a sorpresa, raggiunge la prima posizione nelle cause di morte precoce. Da un nuovo studio, dunque, emerge che proprio la sedentarietà è la peggiore minaccia per la nostra aspettativa di vita e la nostra salute.
Che cosa ha scoperto la nuova ricerca scientifica? Perché l’assenza di esercizio fisico nella vita di una persona è più pericoloso di patologie metaboliche, cardiopatie e fumo?
Un nuovo studio retroattivo, che riprende ed esamina dati e risultati dei test sotto sforzo fatti dal 1991 al 2014 su ben 122.000 persone, con età compresa tra 53 e 73 anni, mostra tutta la pericolosità dell’assenza di esercizio fisico.
Condotta presso la Cleveland University, coordinata dal cardiologo Benjamin Waber e pubblicata sulla rivista “Jama Network Open”, la nuova ricerca ha mostrato che la mancanza e la poca attività fisica è causa di mortalità più di qualsiasi comportamento scorretto o patologia metabolica e cardiaca. Con grande sorpresa il dott. Waber ha rilevato che il rischio di mortalità dei sedentari è il triplo dei fumatori accaniti. Anche diabete, cardiopatie e pressione alta sono risultati meno pericolosi per la nostra vita della sedentarietà.
I “couch potatos”, ossia le persone considerate “patate da divano”, che non hanno mai praticato sport, possono comunque impegnarsi per cambiare il proprio stile di vita e ridurre i rischi della sedentarietà. Infatti un altro studio interessante, condotto dal Medical Center dell’Università del Texas, guidato dal Dottor Levine e pubblicato sulla rivista “Circulation”, ha preso in considerazione persone con età compresa fra i 45 e i 64 anni, che hanno seguito un training sportivo intensivo, e ne ha monitorato il recupero fisico, evidenziando i benefici ottenuti, equiparabili a quelli apprezzabili in chi pratica sport abitualmente. Ovviamente è necessario considerare che non basta una seduta di yoga o pilates a settimana per ritenersi degli sportivi, ma si dovrebbe gradualmente arrivare a praticare sport in modo costante, migliorando così le proprie prestazioni muscolari e cardio respiratorie. In altri termini, è possibile diventare, con un po’ di motivazione ed un buon programma di allenamento, degli “ex pigri” e sostituire via via il divano con il tapis roulant!